Laboratori e mostre di liuteria

Durante le giornate del Festival “Risonanze 2017”, al Palazzo Veneziano di Malborghetto, ci sarà anche l’occasione di partecipare ai diversi laboratori che permetteranno di ammirare, incontrare e chiacchierare con i maestri liutai. Inoltre si potrà visitare la mostra dell’arte di liuteria del violino.
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La Famiglia Morassi
Con Gio Batta inizia la dinastia dei Morassi, che ha dato e dà voce agli strumenti contemporanei fra i più prestigiosi al mondo.
Negli anni Cinquanta, ancora giovanissimo, Gio Batta frequenta a Cremona la Scuola di Liuteria. Ben presto però si accorge come la liuteria cremonese non riesce a riprendere i fasti della sua antica tradizione. Gio Batta è convinto che solo nella ricerca e nella sperimentazione è possibile trovarne i fondamenti. Per lui la tradizione è memoria attiva cui attingere per comprendere quali potenzialità siano ancora presenti nel passato.
Con queste premesse Gio Batta non solo ha individuato le modalità più confacenti alla sua personalità di liutaio, ma si è prodigato nell’insegnamento e nella diffusione della cultura liutaria attraverso la ricerca. Ha così fondato l’Associazione Liuteria Italiana (A.L.I.) che riunisce i migliori Maestri Liutai Italiani.
Lo stesso amore, metodo, competenza, è presente nel figlio Simeone, presidente del Gruppo dei Liutai e Archetti Professionisti dell’A.L.I. , e nel nipote Giovanni Battista.
Entrambi vincitori di concorsi internazionali, hanno meritatamente già acquisito un ruolo significativo nella liuteria contemporanea. Grandi conoscitori delle tradizioni liutarie, hanno raffinate competenze e studio approfondito dei materiali.
La Famiglia Morassi si caratterizza per la sua impostazione metodologica e per la conoscenza della complessa cultura liutaria: un saper fare liutario è patrimonio culturale condiviso, non di meno ciascun componente esprime una propria personalità estetica. Comprendere perché al suo interno si sia radicata l’arte liutaria, è domanda comprensibile, ma scorretta: l’arte è sempre espressione della personalità unica ed irripetibile dell’artista. Quando poi coinvolge un’intera Famiglia la meraviglia s’accresce. Non rimane che fruire le loro opere e rimanerne incantati.


Gianpaolo Plozner
Nato a Tarvisio nel 1958, si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio Statale di Musica “J. Tomadini” di Udine sotto la guida del maestro Angelo Rosso, e successivamente in Clavicembalo presso il medesimo istituto con la professoressa Laura Bertani. Ha frequentato i corsi di interpretazione organistica tenuti a Pistoia dal maestro Luigi Ferdinando Tagliavini e in quel contesto ha anche partecipato al Corso di Accordatura e Manutenzione del Clavicembalo che ha visto come docente il noto cembalaro Franco Barrucchieri di Firenze. Già curatore ed accordatore dei Clavicembali presso il Conservatorio di Venezia, attualmente svolge lo stesso incarico presso i Conservatori Statali di Musica di Trieste, Castelfranco Veneto ed Udine. Ha collaborato inoltre con il Conservatorio di Verona ed il Landeskonservatorium di Klagenfurt (Austria). Ha prestato la propria opera anche presso l’Accademia Chigiana di Siena e presso il Mozarteum di Salzburg (Austria). Non da ultimo, Gianpaolo Plozner è oggi un cembalaro stimato ed apprezzato in tutta Italia e all’estero. I suoi strumenti hanno riscontrato il favore di grandi concertisti e sono presenti in numerosi Conservatori italiani.
Ha fornito strumenti alla “Glasbena Šola” di Capodistria (Koper), ai Conservatori Statali di Venezia, Castelfranco Veneto, Potenza, Sassari e Udine.


Marco Cargnelutti   – fb: liuteriacargnelutti
Nato a Gemona del Friuli (UD) nel 1983, inizia a interessarsi all’arte liutaria dopo aver visitato una bottega di un liutaio della sua zona. Decide così di iscriversi alla Scuola di Liuteria di Cremona nel 2009 e, sotto la guida di diversi Maestri (A. Sperzaga, W. Zambelli, ma anche M. Negroni, L. Bellini e D. Scolari), impara la costruzione degli strumenti ad arco, conseguendo il Diploma nel 2012. Ha effettuato tirocini presso le botteghe dei Maestri G. Scolari e L. Bellini, e nello stesso periodo ha anche avuto modo di confrontarsi con molti liutai cremonesi, continuando poi la ricerca stilistica ed acustica autonomamente nella sua città. All’inizio del 2015 apre il suo laboratorio a Gemona del Friuli, dove costruisce strumenti ad arco basandosi principalmente su modelli Stradivariani e ponendo particolare interesse ai grandi liutai del secolo scorso, quali G. Ornati e F. Garimberti.


Fratelli Leita  –  fb: fratellileita
Nel nostro laboratorio artigiano situato nel bellissimo comprensorio delle alpi carniche, effettuiamo la manutenzione, la riparazione ed il restauro di strumenti musicali antichi e moderni tra i quali pianoforti, fortepiani, clavicembali, harmonium ecc. di qualsiasi fattura, epoca e provenienza rispettandone le caratteristiche originali sia nel funzionamento che nell’estetica. Nel nostro showroom è possibile visionare e provare strumenti usati in vendita, da noi completamente revisionati e restaurati. Su richiesta realizziamo copie di strumenti storici con particolare cura nella scelta dei materiali e delle tecniche costruttive ricercando le caratteristiche del timbro originale.
Attualmente ci stiamo dedicando alla costruzione di nuovi strumenti musicali con innovazioni tecniche che garantiscono un alto standard qualitativo ed un prezzo contenuto accessibile a tutti.
Con grande passione, impegno e cura nei dettagli cerchiamo di soddisfare al meglio le esigenze dei nostri clienti.


Walter  Barbiero  –  archettaio
Mi sono diplomato in viola al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto con il Maestro Luca Volpato e alla “Ecole Nationale de Musique et de Danse” in Francia con H. Suignard.
Ho collaborato come violista con varie orchestre tra le quali: “La grande Ecourie et la Chambre du Roy” diretta da Jean-Claude Malgoire a Parigi, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra Filarmonica della Fenice, Orchestra da camera di Padova e del Veneto e molte altre.
La grande passione di lavorare il legno mi porta ad iniziare studiando e perfezionandomi con vari maestri archettai tra i quali Nelly Poidevin, Christian Barthe in Francia e Alfredo Clemente a Colonia.
Il mio studio, la mia passione è rivolta con particolare attenzione agli archi antichi, barocchi, classici e di transizione, ma anche archi rinascimentali ricostruiti da fonti iconografiche.
Ho costruito archi per molti musicisti professionisti tra i quali: Danilo Rossi, Giuliano Carmignola, Viktoria Mullova, Mario Brunello, Isabelle Faust, Uto Ughi, Gilles Apap, Giovanni Angeleri, Sigurd Imsen, Renaud Capuçon, Gabriele Ragghianti, Alfredo Zamarra e molti altri.
Partecipo regolarmente alle esposizioni Mondomusica di Cremona e Musik messe di Francoforte e per tre edizioni ho offerto un arco al vincitore del Concorso Nazionale Biennale di violino “Premio Città di Vittorio Veneto”, e per il vincitore del concorso “Postacchini” di Fermo.
I miei archi si distinguono per il suono morbido, elegante, oltre che per le loro caratteristiche tecniche molto buone.
Anche l’arco, per un musicista, è un indispensabile mezzo per esprimere tutto l’essere della sua persona, il pensiero, le emozioni, l’io più profondo… la musica.