Residenza artistica: Bamberga a Risonanze
17 – 22 giugno, Malborghetto
La Val Canale appartenne per circa 750 anni (dal 1007 al 1759) al principato vescovile di Bamberga, costituendo un raro esempio di possedimento tedesco in territorio oggi italiano. Nel 1007, l’imperatore Enrico II, che era originario della Franconia, donò la Val Canale (con Tarvisio e zone limitrofe) al vescovo di Bamberga. Lo scopo era quello di assicurare al nuovo vescovado rendite e territori anche fuori dalla Baviera, e di controllare un’importante via di transito tra il mondo germanico e l’Adriatico (la strada dell’attuale Pontebbana). Dal punto di vista politico, la Val Canale rimase una enclave del principato ecclesiastico di Bamberga fino al XVIII secolo. I vescovi di Bamberga esercitavano giurisdizione feudale e fiscale sulla valle, pur con molte autonomie locali. Culturalmente e linguisticamente, la zona sviluppò un carattere misto tedesco-sloveno-italiano, dovuto al ruolo di cerniera e alle migrazioni favorite dal principato. Nel 1759, l’ultimo principe-vescovo di Bamberga vendette i suoi diritti territoriali in Carinzia e nella Val Canale all’Austria (Maria Teresa d’Austria). Da quel momento la Val Canale entrò stabilmente nell’orbita austriaca, fino all’annessione all’Italia nel 1919 (Trattato di Saint-Germain). Durante il periodo bamberghese Malborghetto (originariamente Bamborghet) divenne uno dei centri amministrativi locali del principato. L’influenza di Bamberga portò nella zona la lingua tedesca, usata nell’amministrazione e nel culto, l’organizzazione ecclesiastica secondo il modello tedesco, un’intensa attività di colonizzazione e commercio lungo la via del Tarvisiano, che collegava la Germania all’Adriatico. Ancora oggi esiste uno stretto legame tra la città di Bamberga e tutta la Valcanale. Nel 2026 il Comune di Malborghetto – Valbruna, con la collaborazione di Kanaltaler Kulturverein, porta al festival Risonanze una folta delegazione proveniente dalla città Bamberga: amministratori cittadini, i giardinieri– da sempre una storica istituzione cittadina, professori e giovani talenti provenienti dalla scuola di musica di Bamberga. La residenza sarà un’occasione per rinsaldare i rapporti tra Bamberga e la Val Canale: gli ospiti tedeschi avranno la possibilità di visitare il territorio e allo stesso tempo vivere il festival Risonanze in tutte le sue attività e sfaccettature. Professori e giovani musicisti avranno l’occasione di esibirsi al festival, confrontarsi con artisti italiani e internazionali, conoscere il nostro legno di risonanza e i liutai che lo lavorano.



























