Gli Artisti


Giuliano Carmignola

Nato a Treviso, ha studiato con il padre, con Luigi Ferro successivamente con Nathan Milstein, Franco Gulli all’Accademia Musicale Chigiana e con Henryk Szeryng al conservatorio di Ginevra.

Inizia la carriera come solista sotto la guida di direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Eliahu Inbal, Peter Maag e Giuseppe Sinopoli esibendosi nelle più prestigiose sale da concerto. Collabora poi con Umberto Benedetti Michelangeli, Daniele Gatti, Andrea Marcon, Christoph Hogwood, Trevor Pinnok, Franz Bruggen, Paul Mc Creesh, Giovanni Antonini e Ottavio Dantone.

Significativa è stata la sua collaborazione con i Virtuosi di Roma negli anni 70 in seguito con i Sonatori della gioiosa Marca, la Venice Baroque Orchestra, l’Orchestra Mozart, l’Orchestre des Champs Elysees, Kammerorchester Basel, il Giardino Armonico e l’Academy of Ancient Music.

La sua produzione discografica l’ha portato a collaborare con etichette come Erato, Divox Antiqua, Sony e Deutsche Grammophon GmbH con cui ha attualmente un contratto di esclusiva. Le sue registrazioni hanno ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti come Diapason D’Or e Choc du Monde. Tra le incisioni più recenti i concerti per due violini di Vivaldi con Viktoria Mullova e la Venice Baroque Orchestra, l’integrale dei concerti di Mozart con Claudio Abbado e l’Orchestra Mozart e i concerti per violino di Haydn con l’Orchestre des Champs Elysees.

Ha tenuto corsi all’accademia musicale Chigiana di Siena e all’Hochschule di Lucerna.

È stato insignito del titolo di “Accademico della Reale Accademia Filarmonica di Bologna” e di “Accademico di Santa Cecilia”.

Suona lo Stradivari Baillot del 1732 che la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna ha voluto concedergli a motivo della sua levatura artistica e dell’impegno con l’Orchestra Mozart.


Filippo Maria Bressan

Considerato “uno dei più innovativi e interessanti direttori della nuova scuola italiana”, sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico-corale e barocco, Filippo Maria Bressan è uno dei pochi direttori italiani ad essere invitato regolarmente a dirigere e collaborare con orchestre e compagini di massimo prestigio, quali l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino.

Indicato dal M° Giulini come un direttore “di nobile ed elegante semplicità”, eclettico, riservato, anticonvenzionale, sportivo, ha scelto di seguire le proprie passioni e di lavorare principalmente in Italia. Ha tuttavia diretto anche in molti teatri e sale da concerto d’Europa e del Sud America ed è ospite regolare delle principali società concertistiche e dei maggiori festival italiani di musica sinfonica, antica e contemporanea (Accademia Chigiana di Siena, Biennale di Venezia, Festival Monteverdi di Cremona, MiTo Settembre Musica, Sagra Musicale Umbra e molti altri). Tra le molte e diverse esperienze, ha lavorato a fianco di C. Abbado, F. Brüggen, M.W. Chung, C.M. Giulini, E. Inbal, N. Järvi, P. Maag, L. Maazel, G. Prêtre, M. Rostropovich,  G. Sinopoli, J. Tate,  e con L. Berio, G. Bonato, N. Campogrande, M. Nyman, A. Pärt, R. Vlad.

Direttore stabile dell’ Orchestra Sinfonica di Savona, direttore in residence dell’Orchestra dell’Accademia di Schio, è stato direttore ospite per cinque anni  al Teatr Wielki di Poznan e per due anni al Teatro Lirico di Cagliari. Direttore ospite dell’Orchestra Filarmonica di Torino, è stato direttore principale dell’Academia de li Musici e attualmente di Voxonus.  Ha fondato, e vi si è dedicato per vent’anni, Athestis Chorus&Orchestra – complesso barocco con strumenti d’epoca – con il quale è divenuto uno dei protagonisti della rivalutazione della musica barocca in Italia e del rinnovo del repertorio corale e sinfonico. Inoltre, dal 2000 al 2002 è stato il maestro del Coro dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia a Roma – il più giovane direttore nei 500 anni e più di storia del coro.

Ha diretto quasi tutte le principali orchestre italiane, con un ampio ma selezionato repertorio che spazia dalle Ouverture di J.S. Bach a Rendering di L. Berio, collaborando con solisti quali G. Andaloro, R. Baborák, A. Ballista, P. Berman, R. Brautigam, R. Buchbinder, M. Campanella, B. Canino, A. Carbonare, G. Carmignola, G. Cassone, C. Colombara, R. Cominati, P. De Maria, B. De Simone, E. Dindo, M. Fröst, B. Lupo, S. Mingardo, D. Nordio, M. Pletnev, G. Pretto, R. Prosseda, C. Sampson, E. Szmytka, etc.

Anche il repertorio operistico è molto vasto: da Paride ed Elena di C.W. Gluck diretto a Pisa, all’Opéra Royal de Wallonie-Liége e in altri teatri, a Nabucco di Verdi diretto al Teatr Wielki di Poznàn; da Alcina di Händel diretta al Teatro Verdi di Trieste a Semiramide, di Rossini diretta nei Teatri di Pisa, Livorno, Rovigo e Trento; da Don Giovanni di Mozart diretto al Teatro Filarmonico di Verona, al Teatro Giovanni da Udine e altri, al Don Carlo di Verdi diretto recentemente al Politeama di Lecce, oltre a opere inedite come Doña Flor di Van Westerhout  diretta a Bari, Ifigenia in Tauride di Galuppi diretta a Venezia, Il mondo della luna di Paisiello, diretta a Trieste, dove è tornato qualche mese fa con Orfeo ed Euridice di Gluck.

Pianista di formazione ma anche cantante e compositore, direttore di vocazione e di studio, allievo a Vienna di Karl Österreicher, perfezionatosi tra gli altri con J.E. Gardiner e F. Leitner, assistente di J. Jürgens, studioso della musicologia e della prassi esecutiva, Bressan rappresenta una sintesi estremamente efficace ed oggi assai rara di profonda conoscenza della tradizione vocale italiana e della grande scuola sinfonica tedesca. Questa doppia discendenza, l’esperienza maturata nei diversi ambiti e una sensibilità particolarmente raffinata nel trattamento delle voci, lo portano ad essere direttore ideale nell’opera del Sette/ottocento – compresi Rossini e Verdi – e nel repertorio sinfonico/corale, che da sempre lo appassiona.

Tra i molti concerti sono da segnalare le standing ovation al Teatro Colòn di Buenos Aires,  l’esecuzione dell’Alexander’s Feast di Händel con il Coro e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S.Cecilia all’Auditorio Parco della Musica di Roma, I Vespri di Natale, diretti nella Basilica di San Marco a Venezia con l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice, i concerti in mondovisione per il Papa. Membro del comitato scientifico della Fondazione G. Rossini di Pesaro, ha registrato numerose prime esecuzioni assolute e concerti dal vivo e in mondovisione per la RAI e le radiotelevisioni austriaca, belga, francese, olandese, slovena e brasiliana. Ha inciso per Decca, Deutsche Grammophon, EMI, Virgin; per Chandos Records ha inciso 4 cofanetti (Arianna di Benedetto Marcello, Requiem di B. Marcello, Messa per San Marco di Baldassare Galuppi, La Resurrezione di Lazzaro di Antonio Calegari) che hanno avuto un importante riscontro di critica e pubblico; nel febbraio 2012 ha inciso per la rivista Amadeus il Concerto per violino di Bruch e la sinfonia Schottish di Mendelssohn. Da molti anni atleta di triathlon, si dedica anche all’insegnamento, alla solidarietà e alla salvaguardia degli alberi.

Raffinato direttore, con una sicurezza tecnica capace di mettere in riga qualsiasi orchestra e con una vera profondità di interprete; c’è, nella sua direzione, non solo il giusto rapporto col palcoscenico, ma anche l’equilibrio dei tempi, che serve a disegnare le grandi architetture musicali, la tensione drammatica nei colori e nel fraseggio, la giusta definizione di ogni atmosfera.
(Arrigo Quattrocchi – IL MANIFESTO – Semiramide, Rossini).

Oltre che ottimo musicista, è anche un magnifico direttore: con le sue mani accarezza l’aria, quasi temesse di disturbare gli incanti che escono dai suoi musicisti. La trasparenza, quasi un criterio morale, sorregge la sua lettura.
(Stefano Ragni – LA NAZIONE – Stravinsky, Symphony of Psalms, Brahms Symphony n.1).

Un’esecuzione fluida e precisa ad un tempo, magnificata dal gesto del direttore Bressan. Lucidità, precisione, sorvegliato vigore, carisma di rara fattura: questi i tratti di questa specie di “Magus Musicae” cui tutti hanno risposto con attenzione e convinta partecipazione. Lunghi, calorosi e commossi applausi.
(Marco Maria Tosolini – IL GAZZETTINO – Johannes Passion, Bach).


Enrico Bronzi

Violoncellista e direttore d’orchestra.

Tutte le più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America e Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires) hanno ospitato un concerto di Enrico Bronzi.

La sua ricca esperienza da solista l’ha portato a imporsi in importanti concorsi internazionali e collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali il Quartetto Hagen, la Kremerata Baltica, Camerata Salzburg e Tapiola Sinfonietta.

L’attività da solista di Enrico Bronzi si affianca a quella, altrettanto intensa con il Trio di Parma (link alla pagina interna dedicata al Trio), ensemble che ha fondato nel 1990 e si completa e arricchisce con la didattica. Dal 2007, infatti, è professore all’Universität Mozarteum Salzburg.

Enrico Bronzi non è solo un attivissimo musicista, ma anche un divulgatore in ambito musicale. La sua capacità di trasmettere in modo semplice (ma non banale) l’amore e la comprensione della musica è l’elemento che lo contraddistingue, con l’obiettivo di dare a un pubblico sempre più ampio strumenti per favorire un ascolto consapevole della musica e favorire una crescita culturale.

Questa sua vocazione la trasporta anche nei Festival dei quali è direttore artistico: il Festival internazionale di musica di Portogruaro, che ogni anno porta grandi artisti della musica classica nella piccola cittadina veneta, la storica e prestigiosa Società dei Concerti di Trieste, il Festival musicale internazionale Nei Suoni dei Luoghi, che promuove annualmente nuove generazioni di musicisti. Enrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.


Norah Amsellem

Soprano Norah Amsellem has created a unique place for herself in the world of opera, by her sense of dramatic intensity and the emotion which she confers upon her roles. Right from the start of her career, she has sung in the most prestigious theaters all over the world: debut at the Metropolitan Opera of New York, Milan’s La Scala, San Francisco Opera, London’s Royal Opera, Covent Garden, Vienna State Opera, Munich State Opera, Berlin State Opera, Bastille Opera, Paris, the Liceo of Barcelona, Madrid Teatro Real,, among others.

She is also a striking concert artist, displaying exceptional artistry and musicianship, and has performed with the most well-known orchestras and famous conductors such as Marco Armiliato, Daniel Barenboim, James Conlon, Raphel de Burgos, Daniele Gatti, James Levine, Jesus Lopez-Cobos, Sir Charles Mackerras, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Kent Nagano, Daniel Oren, Seiji Osawa, Antonio Pappano, Michel Plasson, Georges Pretre, Leonard Slatkin, Pichas Steinberg, Roberto Spano, Michel Tilson-Thomas, Mareck Janovsky.

Norah Amsellem has particularly distinguished herself as Violetta in La Traviata, a role she has sung at Covent Garden, Vienna Staastoper, Munich Staatsoper, Berlin Deutchoper, Teatro Real in Madrid, Teatro Communale di Bologna, Teatro Reggio di Genoa, Teatro Petruzzelli, In NHK Tokyo, and recently on tour in the Zefirelli Production in China. among others… As reported in the article in the Financial Times. “… an exceptional interpretation, melding a gracious and charming physic with an impeccable technique and a rare emotion”.

The DVD of Traviata by BBC Opus Arte, recorded in Madrid in 2005, staged by Pier Luigi Pizzi, immortalized her prestation in a production of reference recompensed by the Gramophone Award.This recording earned spectacular reviews, and according to L’Opera, “A triumphant success. Norah Amsellem is an absolutely exceptional Violetta, a complete and fascinating artist”.

Massenet’s Manon has also become a role in which she has distinguished herself. She has sung it in Vienna Staatsoper alongside Rolando Villazon, at the Teatro San Carlo of Naples with Marcello Alvarez, Vienna Staatsoper with Jonas Kaufmann and recently with Roberto Alagna. Her sensitive and vibrant interpretation of Mimi in La Boheme has delighted audiences in Firenze Maggio musicale, Naples, Tokyo, Madrid, on tour in China with the Parma production amongst other places. She has recently recorded the role with the Atlanta Symphony conducted by Roberto Spano for TELARC, CD that was released in summer 2008. “Liu” in Turandot, is also a role which she has sung all over the world – Metropolitan Opera New York, San Franscisco, La Scala, Teatro San Carlo de Naples, San Carlo Felice of Genoa, Florence and on tour in Japan with the Maggio Musicale Fiorentino conducted by Zubin Mehta, all widely acclaimed: “In her debut Sunday, Norah Amsellem delivered the most alluring Liu this house has probably heard in decades. A former Merola Program participant, the French born soprano is simply an exquisite artist, a sympathetic actor and a singer who believes in taking chances and emerging triumphant. Amsellem’s serenely spun high note, tapering into infinity, and the end of ‘Signore, ascolta” yielded a kind of golden age pleasure.” San Fransisco Examiner.

Other major roles in which she excels include Gilda in Rigoletto, which she has sung in at the MET and also at the Met in the Parks, Munich, Orange, Seattle Opera and Toulouse; Leila in the Pearl Fishers at the San Fransisco Opera and Washington Opera; Juliette in Gounod’s Romeo and Juliette at theVienna Staastoper and Bordeaux Opera; Countess in the Mariage of Figaro (Glyndebourne); Norina in Don Pasquale; Adina in l’Elisir d’amore at the Nederlands opera along side Bryn Terfel, are other major roles in which she demonstrates her range of sensitive color and imposes her talent as a distinctive and subtle singer, actress and musician.

The role in which she first triumphed is “Micaela” in Carmen, which she has sung on the most famous international stages, with artists such as Placido Domingo, Roberto Alagna, Jonas Kaufmann, Rolando Villazon, amongst others.

Her repertoire also includes roles such as: Mathilde in Guillaume Tell which she has performed at the Santa Cecilia with Pappano, Thais (title role), Elvira in the Puritani by Bellini in Seattle, Mireille (title role), Marguerite in Faust in Las Palmas, Desdemona in Verdi’s Otello in Philadelphia, Donna Anna in Don Giovanni at the Teatro Colon in Buenos Aires.

Her EMI recording of Les Cantates de Rome by Maurice Ravel under Michel Plasson was awarded the Prize of the Académie Charles Cros. In summer 2004, Claves Records released Ms. Amsellem’s solo recording of “Mélodies Françaises” with pianist Dalton Baldwin, and in Febuary 2005 she recorded a CD of Verdi songs with Pianist Lydia Jardon on the label Ar Re-Se.

She is an alumnus of the Metropolitan Opera’s Lindemann Young Artist Program. Mrs. Amsellem has won several prestigious international vocal competitions, including the Metropolitan Opera National Council Auditions, the NATS competition, the Marian Anderson Competition, and the Veronica Dunn International Voice competition.

Born in Paris, France, Norah Amsellem started her musical studies at the age of five when she started playing the Harp and Piano. At the age of eight, she integrated the French children’s choir “Maitrise de Radio France” where she had the opportunity to perform with the most well known conductors and artists. During that time, she participated in the recording, with the children’s chorus, of the film of Carmen staring Placido Domingo and Julia Migenes-Johnson and La Boheme with Jose Carreras and Barbara Hendrix. As a child she also recorded various solo roles with the Maitrise de Radio France. She received her end of studies diploma in classical harp and musical formation, and then went on to graduate school in Princeton, USA, where she obtained a Bachelor of Arts. She continues to perfect her vocal technique with Lorraine Nubar in New York City and role interpretation with renowned soprano Renata Scotto.


John Monteleone

John Monteleone was born in Manhattan in 1947 and was raised on Long Island. He had taught himself at an early age to build guitars and began professionally restoring and building stringed musical instruments in 1973 after graduating Tarkio College with a degree to teach music.

Recognized as being one of the finest living archtop guitar and mandolin makers in the world today, John Monteleone has been at the forefront of innovative cutting-edge archtop instrument making for many years.

His uniquely designed instruments are the essence of artistic expression, reflected in the subtle but challenging marriage of form and function.

John Monteleone has been pushing the luthiery envelope for more than forty years with his refreshing passion for new and elegant designs. Producing instruments of great tonal expression is also one of Monteleone’s missions in life.

A dedication to the refined harmonic balances of tone and playability is always the central nucleus of structural foundation around which he often introduces the more interesting design accents and playful nature of his original and beautiful works.

Although Monteleone offers a line of standard high-end instruments he is also well known for his one-of-a kind extravagantly individualized and prized custom works of playable musical art.


Alessandro Cappelletto

Alessandro Cappelletto, nato nel 1992, ha conseguito il diploma in violino col massimo dei voti, lode e menzione di merito presso il Conservatorio «Agostino Steffani» di Castelfranco Veneto sotto la guida di Marina Sarni nel 2008 e si è perfezionato in seguito con Dimitri Chichlov, Giovanni Guglielmo, Sonig Tchakerian e con Giuliano Carmignola presso l’Accademia Chigiana di Siena.

Si è altresì diplomato in composizione col massimo dei voti con Nicola Straffelini nel 2017. Dall’ottobre 2012 è primo dei secondi violini dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. È stato invitato dalla Filarmonica ‘900 del Teatro Regio di Torino come primo violino di spalla. Ha collaborato con l’Orchestra della Royal Opera House Covent Garden di Londra, l’Orchestra del Teatro alla Scala, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e con l’orchestra da camera I Virtuosi del Teatro alla Scala, suonando sotto la direzione di Daniel Barenboim, Ivor Bolton, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, Sir John Eliot Gardiner, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Hartmut Haenchen, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Philippe Jordan, Fabio Luisi, Susanna Mälkki, Gianandrea Noseda, Sir Antonio Pappano, Sir Jeffery Tate e Yuri Temirkanov.

Collabora come solista e concertatore con lo Junges Musikpodium Dresden-Venedig, tenendo concerti in Italia e in Germania.


Coro del Friuli Venezia Giulia

Il Coro del Friuli Venezia Giulia è nato nel gennaio 2001 e dopo diciotto anni di attività può annoverare quasi 400 concerti, suddivisi in un centinaio di produzioni diverse.

Caratterizzato dalla gestione modulare del suo organico, composto da molti giovani provenienti da tutta la Regione, che gli consente di passare dal piccolo gruppo ristretto fino ad arrivare al grande coro sinfonico, è una delle realtà musicali più attive sul piano culturale con all’attivo decine di produzioni, prime assolute e concerti tenuti in tutta Italia ed Europa.

Viene costantemente inserito nei cartelloni dei più prestigiosi teatri e festival.

Collabora con rinomati interpreti della musica antica, classica, contemporanea, jazz, pop e numerose orchestre europee: la Capella Savaria in Ungheria, i Solamente Naturali di Bratislava, la Venice Baroque Orchestra per la musica antica, la FVG Mitteleuropa Orchestra, l’Orchestra della Radio Televisione Serba, l’Orchestra della Radio Televisione e la Philarmonica di Ljubljana , la Junge Philarmonie Wien, l’Orchestra Toscanini di Parma, l’ Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e molte altre per il repertorio sinfonico. Oltre ad una ragguardevole attività in Friuli Venezia Giulia, è stato ospite dei più prestigiosi Festival e delle Stagioni concertistiche, tra cui spicca il Festival Monteverdi di Cremona, il Teatro Comunale di Modena, Musica e Poesia a S. Maurizio di Milano, Soli Deo Gloria di Reggio Emilia, Emilia Romagna Festival, Musikverein di Klagenfurt, Stadttheater di Klagenfurt, Wien Musikwoche, Lubjana Festival, Festival Dino Ciani, Mittelfest, Ravenna Festival, Festival Mi.To.

Ha interpretato i più grandi oratori del repertorio barocco, classico e romantico. Ha preso parte a numerosi allestimenti di melodrammi della grande tradizione italiana.

Nel 2002 in diretta Eurovisione dal Monte Lussari, collegato via satellite con l’Orchestra Sinfonica di Pecs che suonava in Sala Nervi alla presenza di Papa Giovanni Paolo II ha eseguito la alto Rhapsody di Brahms. Nel maggio del 2011 ha accolto il Santo Padre Benedetto XVI ad Aquileia.

Uno dei progetti più ambiziosi del coro è quello di eseguire, nel corso degli anni, tutte le oltre 200 Cantate Sacre di J.S. Bach e grande risalto ha avuto nella Pasqua del 2012 l’esecuzione a Udine, in tre giorni consecutivi, della Passione secondo Giovanni, della Passione secondo Matteo e della Messa in si minore, sotto la direzione di Filippo Maria Bressan, Paolo Paroni e Andrea Marcon.

Le performances, inoltre, con celebri esponenti del Jazz quali Kenny Wheeler, che ha espressamente scritto per il coro un oratorio, John Surman, John Taylor, Markus Stockhausen, Enrico Rava, Klaus Gesing e Glauco Venier hanno permesso alla compagine di sperimentare nuove forme di espressione. Significative anche le collaborazioni con cantanti quali Mariella Devia e Luisa Castellani, le esperienze pop con Andrea Bocelli, Edoardo De Angelis, Tosca e Simone Cristicchi,  con musicisti etnici del calibro di Jivan Gasparyan E’ stato diretto da oltre cinquanta direttori tra cui spiccano i nomi di R. Muti, G. Leonhardt, T. Koopman, C.Coin, A. Marcon, F. M. Bressan, L. Bacalov (Premio Oscar per il quale ha eseguito in prima assoluta l’opera Estaba la madre), G. Pehlivanian.

Degne di nota le collaborazioni e l’amicizia instaurate con il Maestro Gustav Leonhardt che ha diretto un ciclo di Cantate bachiane portato in tournèe e andato in onda interamente su Rai2. Collabora costantemente con la celebre soprano Emma Kirkby, al fianco della quale è comparso in un documentario inglese della BBC andato in onda più volte in Inghilterra. Nel 2016 ha intrapreso una felice collaborazione con il celebre violoncellista Mario Brunello che sta portando il coro nei più importanti cartelloni e Festival europei.

Il Coro del Friuli Venezia Giulia fin dalla sua fondazione è preparato da Cristiano Dell’Oste.


Venice Baroque Orchestra

Dall’incontro tra Andrea Marcon e Accademia di San Rocco è sorto nel 1997 il progetto Orchestra Barocca di Venezia – Venice Baroque Orchestra (VBO). L’orchestra dispone di musicisti attivi ormai da anni nel campo della musica antica ed è specializzata nell’esecuzione su strumenti originali.

Nell’attività dell’orchestra viene dato ampio spazio al repertorio italiano del ‘700, in particolare alla scuola veneta, e alla riscoperta del patrimonio operistico barocco. Significative le produzioni di opere inedite quali Orione di Francesco Cavalli, Olimpiade di Domenico Cimarosa, e la prima rappresentazione italiana del Siroe di G.F. Haendel.

Venice Baroque Orchestra ha tenuto concerti in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone, esibendosi in alcune tra le più prestigiose sedi concertistiche la Royal Albert Hall (Proms), Barbican Center e Wigmore Hall di Londra; Théâtre des Champs Élysées e Théâtre du Châtelet di Parigi, Konzerthaus di Berlino, Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Tokyo Opera City e Kioi Hall di Tokyo, Tchaikovski Concert Hall di Mosca, Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Filarmonica di Varsavia, Alte Oper di Francoforte, Philharmonie di Colonia, spesso registrati dalle più importanti reti televisive e radiofoniche. E’ stata ospite, inoltre, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, dell’Accademia Chigiana a Siena, del Teatro alla Pergola di Firenze, e di molte altre importanti istituzioni musicali.

Tra i solisti che collaborano con l’Orchestra Barocca di Venezia figurano: Avi Avital, Cecilia Bartoli, Romina Basso, Mario Brunello, Gautier Capuçon, Giuliano Carmignola, Franco Fagioli, Vivica Genaux, Roberta Invernizzi, Philippe Jaroussky, Magdalena Kožená, Katia e Marielle Labèque, Sara Mingardo, Victoria Mullova, Anna Netrebko, Patricia Petibon,  Andreas Scholl.

Venice Baroque Orchestra, sotto la direzione di Andrea Marcon, ha al suo attivo registrazioni discografiche per Sony Classical, Deutsche Grammophon-Archiv, Naïve, Erato con le quali ha ottenuto i riconoscimenti della stampa specializzata (quattro Diapason d’Or, Gramophone, Choc de l’année de le Monde de la Musique 2001, Echo Preis 2002 e 2003). Nel 2007 l’Orchestra è stata premiata con l’Edison Klassiek Award 2007 per il CD Sinfonie e Concerti per Archi di Vivaldi registrato per Deutsche Gramophon-Archiv. Le più recenti registrazioni dell’orchestra sono: un CD di concerti di Vivaldi con Avi Avital, pubblicata da Deutsche Grammophon nel 2015 e un CD con Philippe Jaroussky di arie di Nicola Porpora per l’etichetta Erato, che ha ricevuto una nomination ai Grammy 2015.

I momenti più significativi dell’attività di Venice Baroque Orchestra nel 2018 sono rappresentati da due tour in Europa e Giappone con il controtenore Franco Fagioli; concerti in Europa con il violinista Giuliano Carmignola e il mandolinista Avi Avital;  due tournée negli USA.

Nel 2019 la Venice Baroque Orchestra sarà impegnata in tournée in Europa, USA e Sud America.

I concerti dell’Orchestra Barocca di Venezia sono stati ripresi dalla BBC, Arte, RAI2, dalla giapponese NHK, e dall’olandese NPS2; sono stati inoltre trasmessi da RAI Radio3, BBC3, ORF, WDR, France Musique, Radio France, National Public Radio, NPS Radio4.


Massimo Gatti

Cosa può nascere dall’incontro di tre strumenti così differenti come il mandolino americano, la chitarra flamenca e il contrabbasso?

Una musica originale, fresca e piena di suggestioni. Quando poi a suonare questi strumenti sono tre virtuosi, compositori ed arrangiatori come Massimo Gatti, Michele Pucci e Alessandro Turchet il risultato è KUJACOUSTIC.

Ecco quindi susseguirsi brani originali, melodie balcaniche inseguite da baldanzosi ritmi flamenchi, arie medievali con tocchi mediorientali, cascate di arpeggi ed improvvisazioni funamboliche. Uno spettacolo di grande musica.

Massimo Gatti può essere considerato uno dei migliori mandolinisti europei di genere moderno. Sessanta due anni, milanese, ha sviluppato il suo notevole bagaglio tecnico dall’incontro con il bluegrass, una grande passione tutt’altro che dimenticata. Riceve una prima formazione musicale al Conservatorio dove giovanissimo si avvicina al pianoforte. Poi la chitarra acustica e subito dopo, siamo nel 1975, il colpo di fulmine con il mandolino; Nel 1977 fonda i Bluegrass Stuff la prima bluegrass band italiana, tuttora attiva, e avvia numerosi progetti tutti all’insegna di una musica rigorosamente acustica. Si cimenta nella studio della Composizione alla Civica Scuola di Musica di Milano e contemporaneamente fa esordire Abacus, un trio acustico con il quale fa numerose apparizioni televisive RAI. Il ritorno alla musica nordamericana avviene con gli Hot Stuff , un gruppo che alla fine degli anni ottanta si fece apprezzare sia in Europa sia negli Stati Uniti e in Giappone.

Dalla frequentazione dell’ambiente musicale milanese nascono per Gatti incontri importanti per la sua carriera: prima con Claudio Sanfilippo, un raffinato cantautore con il quale si esibisce a Sanremo nell’ambito del Premio Tenco nel 1985 e 1996, poi con Riccardo Zappa, chitarrista tra i più interessanti della scena italiana nonché curatore della Collana Strumento per l’etichetta DDD. Per lui realizza in CD “ Frangenti” nel 1990 che ottiene consensi entusiastici dalla critica di tutto il mondo. In questo disco Gatti esplora con successo il territorio della composizione, ispirandosi alle atmosfere della cosiddetta “New Acoustic Music”, ma privilegiando gli elementi melodici piuttosto che la spettacolarità tecnica. Un riconoscimento autorevole e sorprendente al lavoro di Gatti è arrivato proprio da David Grisman, il nume tutelare dei mandolinisti moderni, che alla prefazione al disco si esprime così: “… Massimo Gatti è nel mondo, uno dei mandolinisti della nuova generazione che stanno reinventando la musica per mandolino e di ciò mi congratulo con lui.”

Negli ultimi anni ha lavorato su tre nuovi fronti: un ensemble che porta il suo nome il Massimo Gatti Quintet, la formazione con musicisti francesi, spagnoli e austriaci del gruppo Euro Grass e il trio Carolan Consort che si ispira alle musiche del famoso arpista irlandese. Con varie formazione ha registrato finora nove dischi, mentre a partecipato ad almeno altri dieci lavori con Rino Zurzolo, Aldo Navazio, Riccardo Zappa, Claudio Sanfilippo, Tiziano Gerosa, Jens Krüger, Jan Hiermeyer, etc. Da ricordare la sua collaborazione all’ultimo disco di Fabrizio De Andrè Anime Salve, nel bellissimo pezzo di apertura dal titolo Princesa. Ha formato una nuova etichetta Arcipelago con cui ha prodotto il suo ultimo lavoro solista Il Sogno di Icaro.

Il suo pezzo Frangenti che da il titolo all’omonimo album è stato registrato nel 1995 dalla Nashville Mandolin Ensemble nel suo album di esordio Plectrasonic e da George Winston nel suo album “Plains” che ha ottenuto la nomination per il Grammy Dal 1996 è “gold endorser” della prestigiosa ditta di corde americana D’Addario.


Luca Ventimiglia

Luca Ventimiglia; divide i suoi impegni musicali tra: Il flauto dolce e la musica antica; e la musica popolare con gli strumenti fiato che la caratterizzano.

Ha ultimato gli studi di Flauto Dolce presso il conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, diplomandosi con il massimo dei voti e lode sotto la guida del maestro Lorenzo Cavasanti. E’ stato iscritto al conservatorio di Castelfranco Veneto Agostino Steffani dove ha seguito Composizione sotto la guida del Maestro Caterina Calderoni e flauto dolce sotto la guida del Maestro Manuel Staropoli. Ha studiato e perfezionato flauto dolce frequentando e continuando a frequentare masterclass con alcuni fra i migliori professionisti dello strumento : Dan Laurin, Walter van hauwe, Carsten Eckert, Gudrun heyens, Lorenzo Cavasanti, Dorothee Oberlinger, Stefano Bagliano. Ha suonato in più di una produzione come primo flauto all’interno dell’orchestra barocca dei conservatori del Veneto sotto la direzione dei maestri Paolo Faldi e Alfredo Bernardini.

Nel 2014-2015 ha preso parte al progetto internazionale “Dialoghi” , ensemble di flauti dolci il quale è sfociato in una tournee di concerti tra Italia e Germania. Ha collaborato in diverse incisioni discografiche per le etichette Cpo, Glossa Stradivarius ecc. Collabora con “Arco Antiqua“, “Accademia del Ricercare” ed altre formazioni.

Appassionato ad alcuni strumenti a fiato di tradizione popolare in particolare ai flauti diritti e traversi e alla Cornamuse. Dopo aver suonato con diversi ensemble, fonda nel 2009 il quartetto “DiaDuit”, realtà ben consolidata a livello nazionale che lo vede protagonista come compositore ed esecutore e con la quale svolge un intensa attività di concerti, avendo modo di esibirsi in alcuni fra i migliori festival nazionali ed internazionali: CELTICA, FOLKEST, NOVARIA, ISOLAFOLK , OSIOFOLK, TARVISIUM, CELTIVAL.ecc.. e di collaborare con alcune fra le realtà associative più influenti nel genere: NotteFolk, DiBallarSiPotrebbeUnPoco, RenoFolk.

Nel 2010 il gruppo vince il prestigioso contest per gruppi folk emergenti organizzato dal festival FOLKEST, nello stesso anno incide un primo album dal titolo “A Perdifiato nel Bosco”, il quale vede il favore della critica nazionale con le due positive recensioni dei magazine: BlogFoolk, FolkBullettin, Album che in parte è stato recentemente trasmesso alla Radio Nazionale Rai Radio1, Seguirà poi nel 2018 l’llbum Aquiloni in collabarozione con l’etichetta Rox Records.

Ha collaborato con il gruppo internazionale “Rhapsody Of Fire” registrando le cornamuse e whistle nel loro ultimo Album “Into the Legend” distribuito in tutto il mondo da AFM records. Nel 2015 vince ancora il contest del festival internazionale FOLKEST con l’Ensemble “Calendra” da lui fondato con la quale si occupa principalmente del repertorio tradizionale e popolare della musica dell’arco Alpino Orientale con particolare attenzione alle ricerche etnografiche passate e attuali.


Lorenzo Dante Ferro

Maestri Profumieri risaltano di una luce particolare, dovuta all’esiguità del loro numero. Al mondo si conta, infatti, appena un centinaio di soci con numerose responsabilità sociali e alcuni importanti privilegi. La natura stessa della loro arte, sviluppata con cura ed applicazione dopo lunghi anni di studio, consente ai giovani profumieri di identificare e memorizzare centinaia di materie prime naturali provenienti da ogni parte del mondo. Tutto ciò è fondamentale per la conoscenza assoluta di ogni singolo ingrediente: dai metodi di coltivazione alla raccolta, alla sua trasformazione ed evaporazione per poter comporre una formulazione originale di qualità, recante in presso lo stile del compositore stesso.

Certamente l’arte della profumeria, si può definire una fusione perfetta di scienza ed arte. Solamente dopo un apprendistato di anni di studio ed esperienza, e dopo numerosi ed importanti incarichi presso le celebri case essenziere internazionali, si conquista il privilegio del titolo di Maestro Profumiere. Il successo del lavoro svolto n’è la patente autentica, indipendentemente dall’autonomina. In questo mondo non vi è spazio per l’improvvisazione o il dilettantismo in quanto trattasi di un’arte tramandata in segretezza da molti secoli. Non esistono marchi d’azienda smaglianti o budget pubblicitari elevati che riescono a camuffare l’assenza di maestria, peggio, la mancanza totale di conoscenza dell’arte della composizione, all’orchè si venga messi alla prova “in diretta”.

I Maestri Profumieri utilizzano numerosi ingredienti provenienti sia da nazioni ricche sia da nazioni povere per comporre e fondere assieme nel profumo quasi un pensiero d’unità, come di missione personale. Proprio in questi momenti il Maestro Profumiere può, a buon diritto, considerarsi ambasciatore del mondo nella sua rutilante diversità per formare una completezza assoluta. Egli diventa così il simbolo di ogni persona che, in un percorso a ritroso, ha contribuito alla creazione del profumo: da chi ha coltivato il campo a chi ha raccolto il fiore, fino ad arrivare al distillatore che ha estratto l’olio essenziale che diverrà uno dei tanti componenti preziosi della miscela. Viene a crearsi, così, una visione d’insieme di forte intensità poetica, che riesce a comunicarci che una bottiglia di profumo “vibra” ad una frequenza molto più alta di ciò che può considerarsi un semplice capriccio. Il profumo è un autentico mezzo espressivo, vivo, che contiene un mondo.

Lorenzo Dante Ferro ha la grandissima fortuna d’essere uno di questi cento Maestri Profumieri. Avendo pienamente meritato il titolo, è uno dei rarissimi creatori e produttori di profumi originali per distribuzione limitata ed esclusiva. A seguito di anni d’esperienze e d’incarichi internazionali nei più importanti centri profumieri come Zurigo, Grasse, Londra, New York, Bruxelles e Parigi ha scelto di creare in proprio, ritornando alle origini.

Questa scelta è stata sofferta ma fondamentale: la decisione di creare profumi di altissima qualità secondo la grande tradizione italiana è avvenuta, quando nessun altro avrebbe osato questo passo, che predestinava ad una vera nicchia di mercato. Nel 1982, ha fondato la sua azienda artigianale, stabilendo il suo Studio Creativo ed il laboratorio in due piccoli paesi del nord-est italiano fra Venezia e Trieste. In questi luoghi, ancora intatti per certi aspetti storico-naturalistici, egli ha trovato la fonte d’ispirazione come, del resto, vi trovarono spunto artisti del calibro di Leonardo e poeti e scrittori come I. Nievo, E. Hemingway, E. Bartolini, S. Maldini.


Kira Parfeevets

Born in Russia, Kira Parfeevets is a pianist and a vocal coach who has a very active career in France as well as abroad. She is a graduate of the Academy of Music in Minsk (Belarus) where she obtained Master Degree in piano performance, accompaniment and chamber music. She then perfected her skills at the Centre de Formation Lyrique of the Paris National Opera House. She was fortunate to work there with Janine Reiss and Irene Aitoff, two true legends of the art of accompaniments. Since then, her passion for voice has become her principal work and she shares her activities between opera productions, linguistic coaching and recitals.

Mrs. Parfeevets was quickly noted during her performances at the Paris Opera and was invited by the main Opera Houses all over the country for the musical studies of Italian, French and Russian lyric works. Among those theaters are the Grand Théâtre of Bordeaux, the Capitole of Toulouse, the Opera of Nice, the Opera-Theater of Avignon, the Stanislavsky Theater of Moscow, the Alfredo Kraus Festival of Las Palmas de Gran Canaria, the Festival of Aix-en-Provence, the National Opera of Paris, and the Opera House of Monte Carlo. Mrs.Parfeevets was invited at Chorégies d’Orange for the past fifteen years to present time.

She has worked alongside the greatest conductors such as M.Plasson, K. Mazur, A. Zedda, M.W Chung, P. Steinberg, E. Pido, Y. Sado, A. Altinoglu, R. Rizzi-Brignoli, J. Lopez-Cobos, G. Noseda, and G. Pretre among others.

In 2013, Mrs.Parfeevets fully translated the Russian opera, “The Diary of Anne Frank” (opera-monodrama by Grigory Fried) to French for the Opéra-Théâtre of Metz.

Appreciated for her attentive listening and her wise advice, she is in high demand by many top singers of our time, such as Inva Mula , Sonya Yoncheva, Roberto Alagna, Ruggero Raimond, and Placido Domingo.

Mrs. Parfeevets’s concert appearances include numerous exceptional performance venues such as the Salle Gaveau, the Musée d’Orsay, the Amphitheater of the Paris Opera, the Palazzo Farnese in Rome, the Teatro Massimo in Palermo, the Dubrovnik Festival, the Lisinski Concert Hall in Zagreb, the Festival Vladimir Spivakov in Colmar , the Rainier III Auditorium in Monaco, and the St. Petersburg Philharmonie.

In addition, working with young singers is an important part of her career. She conducted workshops and master classes at the Lyric Training Center at the Paris National Opera, the Queen Elisabeth Music Chapel in Belgium, the Young Voices of the Rhine Workshop in Colmar, the Opera Overture program in California and for the New Opera World in Moscow. In 2014, Mrs. Parfeevets was invited by Michel Plasson when he created the International Academy of French Music. The mission of this Academy is to allow young artists to deepen their knowledge of musical art and French style. She returns there regularly alongside artists including José Van Dam, Natalie Dessay, Françoise Pollet and Sophie Koch. For the past several years until now, Mrs.Parfeevets is an artistic director of the Academy of Young Singers at the Opera of Monte-Carlo.


Orchestra Giovanile Alpina HeurOpen

Questa orchestra nasce all’interno del progetto “Via della musica/Straße der Musik” vincitore del bando Interreg V-A Italia-Austria – CLLD, frutto del lavoro congiunto fatto dalla Fondazione Luigi Bon, (Leadpartner), dall’UTI della Carnia, dal Comune di Malborghetto-Valbruna e dall’Associazione “Via Iulia Augusta” (Austria).

È formata da giovani musicisti selezionati attraverso audizioni e di età compresa tra i 16 e i 28 anni, provenienti principalmente dalla regione Friuli Venezia Giulia e dall’Austria.

L’orchestra nasce per dare un’opportunità di crescita, sia da un punto di vista artistico che personale mettendo a confronto ragazzi con la stessa passione per la musica e l’arte e provenienti da nazioni diverse.

È proprio questo concerto a segnarne il debutto ufficiale, dopo le prove che si sono svolte a Malborghetto. Il prossimo appuntamento dell’orchestra sarà il 28 giugno per il festival Via Iulia Augusta a Kötschach-Mauthen.

La direzione è affidata al Maestro Filippo Maria Bressan, uno dei maggiori interpreti del panorama nazionale e grande esperto nella formazione musicale dei giovani musicisti.